La storia

Pubblicato il 07/11/2015

Le ipotesi sull’origine di questo piccolo comune sono diverse. Una è quella che Vallepietra abbia potuto aver origine dai fuggiaschi della campagna romana dove nel secolo VI infuriò una lunga e sanguinosa guerra tra Goti e Bizantini.

Un’altra è quella che schiavi che lavoravano alla costruzione della Villa di Nerone a Subiaco abbiano trovato rifugio tra i luoghi impervi dell’alta valle e successivamente dare origine ad un piccolo villaggio.

Il nome di Vallepietra è riportato, per la prima volta, in un atto con il quale il Papa Nicolò II (1059-1061) soppresse la diocesi di Trevi: i paesi di Vallepietra, Filettino, Jenne e Collealto oltre a Trevi, furono uniti alla Diocesi di Anagni.

Dal 1061 la storia di Vallepietra è strettamente collegata a quella di Anagni e a quella di alcune famiglie nobili anagnine che dominarono a lungo il paese.

La prima fu la famiglia Conti di Anagni. Il più alto rappresentante diquesta famiglia fu il papa Alessandro IV (1245-1257) che nacque a Jenne.
Dal 1297 i Caetani altra famiglia di Anagni, dominarono a lungo nella zona Seguirono gli Astalli e Troili.
L’antica Torre Medievale testimonia l’importanza dell’antica e nobile famiglia dei Caetani che diede alla Chiesa il papa Bonifacio VIII, mentre nulla resta dell’ampio ed antico palazzo baronale dimora dei Caetani e dei loro successori.

Con l’avvento della repubblica romana (1798-1800) furono soppresse le baronie e il Barone perse l’importanza di un tempo. Di questa lunga storia rimangono segni evidenti e di pregio negli edifici e nell’urbanistica.

La Torre Medievale che domina la Piazza centrale può essere considerata il simbolo del paese. Vicino alla torre è il campanile della Chiesa parrocchiale e tutto intorno si dipana il centro storico.

Si entrava nel Paese da due porte: quella del Sole e quella Napoletana. Da li partivano le strade per Roma e per Napoli. Ambedue presentano lateralmente grosse cavità dove entrava il trave che serviva per sprangarle dal di dentro.